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Nico  D'Alessandria

Nato a Roma nel 1941, dirige vari corti e medio metraggi - Il canto d’amore di Alfred J. Prufrock (1967), Occupazione delle case a Decima (1973), Processi mentali (1978), Passaggi (1980) – prima di esordire nel lungometraggio con L’Imperatore di Roma (1985-87). L’Amico Immaginario (1994) è il suo secondo lungometraggio. Regina Coeli (2000) l’ultimo. Scompare nel dicembre 2003.

"Sono nato/morto al cinema con Rebecca, la prima moglie (Rebecca, Alfred Hitchcock – 1940) .
Sono morto/rinato con il cinema-verità.
Sono stato vicino al cinema sperimentale con Il canto d’amore di Alfred Prufrock (1967) e Carmelo Bene, e al cinema militante con Occupazione delle case a Decima (1973) e Zavattini nel bombardamento della cupola di San Pietro.
Da morto, al cinema, ho cominciato a sognare di vivere in un film e tante volte la stessa sequenza finale.
Per radio ho dato parola all'immagine della follia con "Processi Mentali".
Mi hanno costretto a essere imprenditore e ho soppresso il contabile.
Ho pedinato la vecchiaia con Passaggi (1980).
Ho visto camminare per Roma l'Imperatore.
Ho fatto della mia vita un film, L'amico immaginario (1994).
Ho incoronato la Gradisca con Regina Coeli (2000)
La mia gaffe preferita è "questo cinema va distrutto!"
Nico D’Alessandria